Si intitola “Art incursion” la nuova esposizione dell’artista veronese Vanessi, che sarà visitabile fino a sabato 4 luglio presso lo showroom Cafarelli Domus In di Peschiera del Garda. Un progetto particolare che fonde pittura e arredamento, portando l’arte all’interno di un contesto totalmente differente dalle gallerie o dai musei, e creando un ponte tra arredo da terra e da parete.

Il progetto “Art Incursion” è quindi una vera e propria incursione del colore e delle idee dell’artista all’interno di uno spazio commerciale, perciò alternativo ai canonici luoghi dell’arte. Una scelta non solo dettata dal desiderio di dar vita ad uno spazio espositivo di rottura o – come lo definisce lo stesso Vanessi – un «tentativo di disobbedienza socio-culturale al sistema alienante dell’arte», ma anche dall’amicizia cinquantennale tra le famiglie dell’artista e dei proprietari dello showroom.

Patrizio Vanessi, meglio noto solo con il suo cognome, torna quindi a Peschiera del Garda, lì dove aveva uno studio agli inizi del proprio percorso artistico, negli anni Settanta, e dove due anni fa era stato protagonista di un’antologia allestita presso la Palazzina Storica. Un legame siglato dal patrocinio concesso dal Comune a questa nuova iniziativa.

Durante l’inaugurazione dell’esposizione, avvenuta sabato 4 aprile, Vanessi ha meglio spiegato il significato dietro “Art incursion”:

“Questa è un’operazione abbastanza particolare. Primo perchè dobbiamo riconoscere anche al locale un ruolo nel mondo dell’arte. Un mondo che oggi è in balia di poche persone. Ho pensato che è il caso di cominciare ad astrarre questo potere e lavorare in proprio, perché l’artista è un artigiano. Secondo, questo è un luogo che ha una memoria ed è importante recuperare le memorie.”

Il senso profondo per l’artista veronese, è quello di riportare il più vicino possibile alla gente, nella quotidianità, l’arte:

“Mi pare che ci sia tante gente interessata a queste nuove espressioni. Siamo arrivati ad un assioma, che ho sempre sostenuto: se non ci fossero state le caverne, i palazzi e le chiese non ci sarebbe stata l’arte. Quindi rimettiamo l’arte nel suo luogo e recuperiamo questi valori. Questa non è una mostra d’arte ma un manifesto sull’arte moderna.”

Più di trenta opere di Vanessi esposte

Sono più di trenta le opere di Vanessi esposte presso Cafarelli Domus In, che spaziano dai primi anni della produzione dell’artista nato a Legnago nel 1953 fino al periodo post-pandemico. Questo secondo capitolo è ben rappresentato dalle tele denominate “pianeti neri” – realizzati in piena pandemia – dove a farla da padrone sono l’oscurità e l’angoscia; che lasciano spazio alle opere degli ultimi anni dove torna quella che Vanessi definisce «la gioia del colore».

Fanno parte di questa serie due grandi tele dedicate alle galassie: una che fotografa lo stato attuale, con sciami stellari dal rosso intenso, e l’altra che immagina l’evoluzione nell’anno 32.021, caratterizzata da un blu silenzioso. L’ispirazione spaziale ed extra-terrestre torna in altre opere, talvolta emergenti con forza dalle pareti con i loro smalti lucidi e travolgenti, in altri casi nascoste tra le mensole di un soggiorno e i pensili delle cucine esposte.

Vanessi cerca con la sua arte di aprire tanti interrogativi nella mente dei visitatori, ma non manca di scavare anche nella memoria, come testimonia l’opera recuperata dall’archivio dei primi anni Settanta dedicata alla Strage di Piazza della Loggia, dove le forme incontrano le parole della cronaca, testimoniata dal ritaglio di giornale visibile in un angolo.

Tutte queste opere sono solo il primo tassello di una serie di iniziative artistiche che verranno promosse presso Cafarelli Domus In, come annunciato dallo stesso Vanessi durante l’inaugurazione. L’intenzione è quella di organizzare altri due eventi, a fine anno, una volta terminata la monografia dell’artista veronese. I nuovi incontri verteranno anche su diverse forme artistiche come fotografia, letteratura, musica e cinema. Un modo per, utilizzando le parole di Vanessi, «trasformare il salotto… nel salotto».

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