I mesi primaverili, per definizione e per tradizione meteorologica, mostrano spesso due volti distinti e contrastanti: uno caratterizzato da anticipi estivi con temperature in aumento e giornate soleggiate, l’altro invece segnato da improvvisi e repentini ingressi di aria fredda, responsabili di bruschi e rapidi abbassamenti delle temperature. Proprio questo secondo scenario meteorologico si è verificato a partire dalla scorsa notte, con un rapido e deciso impulso di aria fredda di origine polare o artica (mP, mA), che si è manifestato principalmente attraverso forti e impetuosi venti di bora.

Sulla cima del Monte Tomba sono state registrate raffiche particolarmente intense, fino a 90 km/h, secondo i dati forniti dall’ARPAV, accompagnate da precipitazioni significative e persistenti: nel territorio veneziano sono caduti quasi 50 mm di pioggia a partire da ieri sera, mentre nel veronese si sono misurati quantitativi di circa 23 mm a Legnago e 15 mm nella zona di Verona Santa Caterina. Le nevicate hanno interessato le nostre montagne a quote superiori ai 1000-1100 metri, come nel caso di Bosco Chiesanuova, dove questa mattina alle 7 la webcam locale mostrava una leggera ma evidente spolverata di neve fresca.

Spolverata di neve a Bosco Chiesanuova ore 7 di oggi 26 marzo

In fig. 1 (mappa al suolo con fronti) si osserva chiaramente un minimo di pressione di circa 995 hPa posizionato sull’alto-medio Adriatico, che risulta essere il principale responsabile degli eventi meteorologici in corso, ma che si sta rapidamente spostando verso sud-est. Successivamente, un promontorio dell’anticiclone delle Azzorre tenderà progressivamente a espandersi verso il nord Italia, influenzando le condizioni atmosferiche della regione.

Osservando con tutti i benefici del dubbio il periodo pasquale, si nota la presenza di correnti nord-occidentali abbastanza stabili (fig. 2, media del geopotenziale e anomalie a 500 hPa dal 2 al 7 aprile), in cui l’azione protettiva delle Alpi sulle perturbazioni atlantiche risulterà particolarmente fondamentale per mantenere condizioni più stabili e meno perturbate nella zona interessata.

Fig.1 – Mappa al suolo con fronti prevista oggi 26 marzo
Fig.2 – Media del geopotenziale e anomalie della 500 hPa  dal 2 al 7 aprile

Il tempo a Verona nei prossimi sette giorni

Le condizioni meteorologiche di oggi saranno ancora fortemente influenzate dal passaggio del fronte freddo, che si manifesterà con un cielo generalmente coperto, un sensibile calo delle temperature e venti sostenuti provenienti da nord. Sopra i 1500 metri di altitudine, le raffiche di vento potranno raggiungere punte molto intense, comprese tra gli 80 e i 90 km/h, sia oggi che domani. In pianura, invece, i valori del vento saranno più contenuti, oscillando attorno ai 20-30 km/h. È previsto un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche a partire dal pomeriggio di domani.

Nei giorni successivi, il periodo di previsione sarà caratterizzato da ampie schiarite intervallate da qualche passaggio nuvoloso occasionale. Le temperature minime si manterranno stabili intorno ai 4-5 °C fino a sabato, per poi aumentare progressivamente fino a raggiungere valori tra i 7 e gli 8 °C. Le temperature massime, dopo alcuni giorni con valori intorno ai 14-15 gradi, conosceranno un incremento fino a raggiungere punte di 18-19 °C (consultare la figura 3, meteogramma per Verona). In generale, si prospettano condizioni meteorologiche favorevoli per il periodo pasquale.

Fig.3 – Meteogramma per Verona

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