“Corpo a corpo”: la figura umana al centro
Al Liceo Artistico Boccioni una mostra sulla figura umana tra identità, memoria e trasformazione.

Al Liceo Artistico Boccioni una mostra sulla figura umana tra identità, memoria e trasformazione.

Sarà inaugurata venerdì 20 marzo 2026, alle ore 11, presso la Galleria Aperta del Liceo Artistico Boccioni di Verona la mostra “Corpo a corpo”, una rassegna che pone al centro la figura umana come spazio privilegiato di ricerca artistica e riflessione profonda sul presente.
Curata con attenzione dal professor Massimo Girelli, l’esposizione riunisce le opere di dieci artisti milanesi, perlopiù membri della Società Belle Arti “La Permanente” di Milano, che hanno stretti legami con l’Accademia di Belle Arti di Brera e con il Liceo Artistico Boccioni. La mostra nasce proprio dall’incontro sinergico tra questi ambienti culturali e formativi, con l’obiettivo di creare un dialogo significativo e stimolante tra la ricerca artistica contemporanea e il contesto educativo in cui si sviluppa.
La rassegna offre un’approfondita esplorazione della figura umana intesa come un dispositivo simbolico, politico ed esistenziale, capace di andare oltre le tradizionali divisioni concettuali tra anima e fisicità, superando così limiti e confini consolidati. In queste opere, il corpo si impone come una forza autonoma e complessa, attraversata da molteplici contraddizioni e ambivalenze, trasformandosi in un terreno privilegiato per una riflessione estetica profonda e articolata.

Come osserva la critica Valentina Motta, “i corpi, raffigurati nelle opere in mostra, diventano il luogo nel quale si può leggere la complessità del presente, attraversato da temi quali la vulnerabilità, la memoria, il trauma e la trasformazione. Le figure sembrano vivere una sorta di metamorfosi psicologica ed esistenziale: appaiono deformate, rarefatte, talvolta quasi smaterializzate. In alcune opere il corpo entra in dialogo con la natura e con la crisi ambientale, mentre in altre si riduce a impronta, abito, reliquia, diventando un simulacro della presenza umana”.
Il risultato complessivo è un percorso espositivo stimolante, che invita lo spettatore a riflettere e interrogarsi sul significato profondo dell’identità corporea nell’epoca contemporanea, segnata da continui mutamenti e sfide. Tra i dieci artisti che partecipano con le proprie opere ricordiamo con particolare rilievo Maria Jannelli (foto di copertina, ndr), i cui lavori si muovono in un ambito figurativo colto e sospeso, capace di evocare atmosfere delicate e intense; e poi ancora Alfredo Mazzotta, noto per le sue figure stilizzate che instaurano un dialogo essenziale e suggestivo con lo spazio circostante.

Inoltre, troviamo Antonio Miano, che con i suoi “volti” riesce a scavare profondamente in presenze introspettive e liriche, capaci di coinvolgere emotivamente l’osservatore; insieme a loro, espongono anche Nino Attinà, Sergio Colleoni, Antonio Devincenzi, Renato Galbusera, Achille Guzzardella, Sara Montani, Barbara Pietrasanta, Bruno Pellegrini e Carmelo Violi, ciascuno contribuendo con una propria visione e poetica.
La mostra “Corpo a corpo” si presenta come una vera e propria “piattaforma aperta”, ideata per restituire in modo vivido la vitalità e la costante ridefinizione della figurazione nell’arte contemporanea. Essa offre al pubblico un’importante opportunità di confronto diretto con alcune delle ricerche più innovative e attuali che ruotano attorno al tema centrale della figura umana, valorizzando così il dialogo tra tradizione e sperimentazione artistica.
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