Torna per l’ottavo anno consecutivo Siamo tutti esposti. Durante la Settimana contro il razzismo che si terrà dal 14 al 22 marzo, a Veronetta saranno appesi alle finestre e ai balconi delle case striscioni e cartelloni antirazzisti.

La Settimana contro il razzismo è realizzata ogni anno in occasione della celebrazione in tutto il mondo della Giornata per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, fissata nella data del 21 marzo dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a ricordo del massacro perpetrato dalla polizia sudafricana nel 1960, a Sharpeville, di 69 manifestanti che protestavano pacificamente contro le leggi razziste emanate dal regime dell’apartheid.

All’Università di Verona, invece, sin dalla prima edizione del 2019, si legge sulla cancellata in via San Francesco, un estratto del proprio statuto (art. 1 Comma 3): «L’Università promuove il pluralismo delle idee e respinge violenza, discriminazione e intolleranza».

Gli striscioni sono disponibili fino a esaurimento e si possono ritirare venerdì 13 marzo dalle 14.30 alle ore 16.30 all’Edicola sociale di Piazza Santa Toscana; sabato 14 marzo dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e sabato 21 marzo dalle ore 10.00 alle ore 13.00, oppure si può scrivere a info@veronetta129.it.

“Quello che davvero vorremmo sarebbe non organizzare più questa iniziativa”

Come ogni anno gli slogan e le frasi che abbiamo potuto leggere alzando gli occhi alle finestre passavano dalla citazione, ai giochi di parole fino a richiami all’attualità. Per esempio “Make racist wrong again”, “Io sono nero, bianco e asiatico ma tutti mi amano” con disegnato sopra un panda, fino al classico “I have a dream”.

Foto di Alice Silvestri

«Quello che davvero vorremmo è non dover più organizzare questa iniziativa, perché è incredibile dover parlare di razzismo ancora e ancora. In un momento storico in cui discriminazione e xenofobia sono così diffuse, questo progetto a volte ci sembra addirittura troppo timido – spiega Alice Silvestri, presidente di Veronetta Centoventinove –.

Tuttavia, crediamo che offrire uno spunto a chi alza gli occhi e legge queste “frasi d’autore” possa accompagnare la loro quotidianità. Spesso ci sentiamo impotenti, immersi in uno stato di continua erosione dei diritti fondamentali, perciò perseverare insieme nella costruzione di un’idea diversa di società ci dona nuove energie».

Banner lungo il cantiere a Veronetta

Anche quest’anno, come nel 2025, i manifesti saranno esposti non solo dai balconi e dalle finestre dei residenti di Veronetta, ma sarà possibile trovarli anche nella zona del cantiere, in Lungadige Porta Vittoria e in via dell’Artigliere, a dimostrazione della sinergia tra associazioni e istituzioni nel trasformare il cantiere fisico in un cantiere di idee, anche a partire da messaggi semplici e necessari, come il riconoscersi in una comunità antirazzista e accogliente.

Foto di Alice Silvestri

Adotta uno striscione accogliente

«Anche quest’anno D-Hub vuole essere e invitare a essere tutti esposti: viviamo giorni in cui il senso di esposizione e vulnerabilità è molto forte e spiazzante – racconta Maria Antonietta Bergamasco, presidente della cooperativa sociale D-Hub –. Esporre manifesti che chiedono comunità e società accoglienti e non discriminanti diventa un’azione ancora più significativa. Chiediamo a gran voce a chi vive a Veronetta di adottare un manifesto per chiedere insieme a noi un quartiere e una città che credono nell’unione e non nella divisione».

Veronetta Centoventinove nata nel 2013, è un’associazione culturale che ha tra le sue finalità quella di favorire e promuovere l’incontro tra culture diverse e tra le persone, per questo sostiene e prende parte attiva, spesso in rete con altre associazioni ed enti, ad attività antirazziste e antifasciste progettate su e per il territorio veronese. I suoi spazi si trovano nel cuore di Veronetta, storico quartiere di Verona, collocato sulla riva sinistra dell’Adige, oggi quartiere multietnico e polo universitario. L’associazione aderisce al cartello “Nella mia città nessuno è straniero”.

D-HUB è un centro per fermarsi, incontrarsi e ripartire, è un atelier di riuso creativo, che concilia la passione per l’educazione (nessuno educa nessuno, nessuno educa se stesso, gli uomini si educano tra di loro con l’interazione del mondo), con il desiderio di creare un luogo di incontro e relazione e con la creatività e la valorizzazione dei materiali che, solitamente, vengono definiti di scarto.

Foto di Alice Silvestri

Prosmedia studia dati, linguaggi e immagini per raccontare le narrazioni dei media e dare gli strumenti per comprendere la realtà. Sono curiosi/e e credono che la cultura possa cambiare se si attiva l’abitudine di leggere e guardare i media in modo critico.

Nella mia città nessuno è straniero unisce 60 associazioni veronesi per promuovere l’accoglienza, l’incontro con l’altro e il rispetto, e valorizzazione delle diversità. Le attività della XXII Settimana contro il Razzismo 2026 hanno il patrocinio del Comune di Verona e della Provincia di Verona.

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