Errori arbitrali, errori arbitrali e ancora errori arbitrali. Tre volte. Tre come i cartellini rossi ai danni della Virtus nelle ultime cinque partite. Tre come le volte in cui Gigi Fresco ha ribadito il concetto nella conferenza post Vicenza. Tre come i punti racimolati nelle ultime dieci gare. Tre come le vittorie stagionali, tutte lontane dal Gavagnin-Nocini.

Nel Monday Night di questa 28esima giornata del Girone A di Serie C Sky Wifi, il Vicenza capolista è uscita dal campo di Borgo Venezia con i tre punti in saccoccia. Beffa ai danni di una Virtus tutt’altro che spenta, vista la buona reazione collettiva dopo l’espulsione di Amadio al 39′ del primo tempo.

Ipotesi play-out sempre più concreta

Aspettarsi di racimolare punti in chiave salvezza nelle ultime tre gare sarebbe stato scellerato, visti gli avversari. Contro Union Brescia, Lecco e Vicenza, infatti, solamente il punto in rimonta conquistato sul campo del Rigamonti-Ceppi ha consolato gli uomini di Fresco. Dopo aver affrontato i tre “Golia”, però, il calendario risulta sicuramente alleggerito e soprattutto alla portata dei rossoblù. La classifica cita attualmente:

16 Dolomiti Bellunesi, 29 punti

17 Pergolettese, 26 punti

18 Virtus Verona, 20 punti

19 Aurora Pro Patria, 16 punti

20 Triestina, 4 punti

Le retrocessioni in terza serie sono tre: l’ultima, che viene spedita direttamente in D, mentre le altre due decretate da un turno play-out di andata e ritorno. La prima sfida tra la 16esima e la 19esima, la seconda fra 17esima e 18esima.

Resta fondamentale la regola della forbice di otto punti di distacco massimo fra le sfidanti, affinché il turno di play-out possa svolgersi. Qualora la differenza sia superiore ad otto, lo spareggio non si giocherebbe e la formazione più bassa in classifica verrebbe retrocessa direttamente. Se il campionato dovesse concludersi oggi, ad esempio, la sfida fra Dolomiti Bellunesi e Aurora Pro Patria non si svolgerebbe, essendo la differenza di punti che li separa maggiore di otto.

Le prossime due partite della Virtus saranno fondamentali. Questa volta nel vero senso della parola. Sabato 28 febbraio scenderà a Busto Arsizio sul campo della Pro Patria, in uno scontro salvezza che per antonomasia sarà gara a chi sputerà più sangue sul terreno di gioco. La settima seguente sarà invece il Novara 11esimo a presentarsi al Gavagnin. Per sognare un’ultima volta una salvezza diretta resta tassativo uscire da questo duplice impegno con sei punti.

L’occasione di Pagliuca nella ripresa @ph.nicolaguerra / VV

Le parole di Gigi Fresco post-match

«Sicuramente [quella di Amadio] non era espulsione. […] Inizialmente, quando ho chiamato il Var, pensavo che togliesse anche l’ammonizione.» ha raccontato il patron della Virtus. «Bisogna ricordarsi cos’è successo a questa squadra. Abbiamo avuto dei pesantissimi contrattempi. L’importante è arrivare in forma per lo sprint finale, e noi ci siamo. Nelle prossime partite dovremo esser maturi e dimostrare che anche con squadre meno forti manteniamo questa capacità.»

Nessun alone di negatività nelle parole del mister rossoblù al termine della gara contro il Vicenza. La prestazione non è stata amara, considerando i cinquanta minuti più recupero disputati in inferiorità numerica contro la capolista, miglior difesa e miglior attacco del campionato. Nel secondo tempo, addirittura, con l’ingresso in campo del SuperSub Pagliuca, la Virtus ha avuto l’occasione di timbrare il pareggio per due volte, entrambe sui piedi del numero 44.

Le recenti conferenze stampe sono tutte pressoché simili. Come dicevamo nel commento post-Lecco, la sensazione è quella di un capitano che non vuole scoraggiare in nessun modo la propria ciurma, preparandoli al peggio e mascherandone i difetti. La retorica resiste nell’istante in cui a rubarti punti vitali in ottica salvezza sono le migliori della classe. Spetterà però al campo mostrare se questa “copertura mediatica” porterà con sé il bottino da tre nella prossima sfida contro la Pro Patria. In caso contrario, nessun alibi potrà reggerne il peso.

La questione arbitri, infine, riecheggia ancora. Indubbiamente questo 2026 della Virtus è stato condizionato fortemente dal tanto voluto FVS. Uno strumento ancora in fase di collaudo, alla sua prima apparizione nel campionato di terza serie italiana. Gigi Fresco, dopo aver ribadito i concetti espressi nella Press Room di due settimane fa in merito ai torti subiti e soprattutto riconosciuti contro Dolomiti Bellunesi e Giana Erminio, ha concluso sdrammatizzando: «Penso che se non sono mai stato espulso quest’anno con le problematiche che abbiamo avuto di direzioni arbitrali, […] non verrò espulso più.»

L’esordio per Nicholas Scardigno

@ph.nicolaguerra / VV


Luci addosso, pressione alle stelle e di fronte a sé la corazzata del girone: non era certo il contesto più semplice per il battesimo tra i professionisti. Eppure Nicholas Scardigno, portiere virtussino classe 2006 arrivato in prestito dalla Sampdoria, ha risposto presente nel big match contro il Vicenza. Come sottolineato anche in conferenza, debuttare in una gara così ostica non è cosa da tutti, ma il giovane estremo difensore ha mostrato personalità e sangue freddo. Decisivi due interventi di spessore: prima la grande parata su Sandon, poi il riflesso di piede su Stückler, due episodi che hanno tenuto in piedi la Virtus nei momenti più delicati.

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