Lo sport è business (e viceversa): la lezione di Michael Payne a Casa Verona
Venerdì 20 febbraio l'ex-capo del marketing del CIO Michael Payne sarà a Verona per presentare il suo libro sui segreti dello sport business.

Venerdì 20 febbraio l'ex-capo del marketing del CIO Michael Payne sarà a Verona per presentare il suo libro sui segreti dello sport business.

Mentre Verona è in trepidante attesa per la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 a Casa Verona, venerdì 20 febbraio alle ore 18:30, sarà ospite l’uomo a cui si deve il fatto che la cerimonia stessa sia possibile.
Non perché abbia avuto un ruolo nella realizzazione dello spettacolo in Arena che tutto il mondo ammirerà domenica sera, ma perché con il suo lavoro ha permesso ai Giochi Olimpici di sopravvivere, arrivando al 2026 con la XXV edizione dei Giochi Invernali.
Michael Payne, manager britannico con origini irlandesi, è stato per più di vent’anni il capo dell’area marketing del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ed è l’artefice del programma TOP (The Olympic Partner), una strategia commerciale che salvò il CIO dalla bancarotta tra gli anni Settanta e Ottanta facendo risorgere i Giochi Olimpici, all’epoca evento indesiderato da tutti i paesi – perché metteva in ginocchio le casse della nazione ospitante – e flagellato da tragedie (l’attacco terroristico al Villaggio Olimpico di Monaco 1972) e boicottaggi (Mosca 1980 e Los Angeles 1984).
Il dietro le quinte di questa ricostruzione – e dell’intera parabola professionale di Micheal Payne, oggi CEO della Payne Sports Media Strategies – è raccontato dal diretto interessato nel suo ultimo libro “Lo sport è business, il business è sport” (“Fast track & dark deals: How sport becomes business and business becomes sport“), edito da Apogeo.
A metà tra autobiografia, memoir e saggio, il libro di Micheal Payne tratteggia le figure di pionieri del marketing sportivo, e mentori di Payne, come Horst Dassler, Patrick Nally, Mark McCormack e svela i segreti dietro le assegnazioni e le organizzazioni dei Giochi Olimpici.
Dalla lotta a due per (non) ospitare i Giochi nel 1984 tra Teheran e Los Angeles alla paura di un altro boicottaggio a Seul 1988. E poi il disastro organizzativo di Atlanta 1996, città che già aveva “osato” sottrarre ad Atene i Giochi del Centenario.Atene 2004 stessa: un chiaro esempio di una candidatura eccellente poi tramutata in una tragedia greca – è proprio il caso di dirlo – al momento di tradurre in realtà le promesse, anche per colpa di scelte politiche miopi come l’allontanamento (temporaneo) della presidente del comitato organizzatore Gianna Angelopoulos.
Ricopre un ruolo centrale nella narrazione anche la gestione della scandalo corruzione legato all’assegnazione dei Giochi Invernali del 2002 a Salt Lake City. Micheal Payne non è indulgente in nessun passaggio e scrive per filo e per segno ciò che accadde nelle stanze del CIO a Losanna e negli uffici dei partner in tutto il mondo. In tutto il libro è presente, ma in questo frangente emerge con ancora più forza la figura dell’ex-presidente del CIO – tra il 1980 e il 2001 – José Antonio Samaranch che tracciò saldamente la rotta per uscire dalla tempesta e trasformare quella crisi in un’occasione di rinascita.
C’è poi spazio per la parentesi in Formula 1 tra il 2004 e il 2016, come consulente dell’allora patron Bernie Ecclestone e per una corposa analisi sul futuro dello sport e del business ad esso legato.

“Lo sport è business e il business è sport” è una lettura per tutti gli appassionati sportivi che parla anche a chiunque abbia un ruolo decisionale – di qualunque livello – perché tante sono le lezioni che i personaggi dietro l’epopea olimpica hanno lasciato e che Micheal Payne annota capitolo dopo capitolo, riassumendole anche in un’efficace appendice conclusiva.
Venerdì 20 febbraio alle ore 18:30 Michael Payne sarà a Verona per presentare il suo libro a Casa Verona, in uno dei tanti eventi che stanno animando la palazzina 20 durante i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Il programma completo degli eventi in programma è consultabile sul sito di Casa Verona.
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