Il flusso Atlantico tende a spostarsi progressivamente, influenzando in modo più marcato le regioni del centro-sud Italia (fig. 2, campo di pressione al suolo con fronti DWD). Tuttavia, all’inizio della prossima settimana sono attese nuove precipitazioni, che risulteranno comunque di intensità inferiore rispetto a quelle registrate nei giorni precedenti. Nei giorni successivi, un flusso nordoccidentale in quota si instaurerà, favorendo, grazie alla protezione orografica offerta dalle Alpi, un miglioramento significativo delle condizioni meteorologiche, con un aumento della stabilità atmosferica e un clima più tranquillo.

Situazione neve per le Olimpiadi “Milano Cortina 2026”

Vediamo ora qual è la situazione attuale della neve in vista delle imminenti Olimpiadi invernali, concentrandoci in particolare sulla regione del Veneto. Nonostante l’inarrestabile e preoccupante fenomeno del riscaldamento globale, che rende la condizione nevosa attuale una rara e fortunata eccezione, le Alpi mostrano attualmente abbondanti nevicate.

Gennaio ha registrato un riscaldamento medio planetario di +0,36 °C secondo i dati UAH, con periodi di freddo concentrati soprattutto negli Stati Uniti e nell’Europa settentrionale; tuttavia, la neve continua a essere ben presente sia sulle Prealpi che sulle Alpi, smentendo così le previsioni e le preoccupazioni espresse solo poche settimane fa.

Fig.1 – Innevamento attuale su Alpi e Prealpi Venete  ( dati ARPAV)

In figura 1, grazie ai dati forniti dai nivometri ARPAV, si evidenziano cumuli di neve che variano tra i 70 e i 100 centimetri nelle zone interessate dai giochi olimpici intorno a Cortina d’Ampezzo, mentre sulle Prealpi veronesi si registrano accumuli compresi tra i 40 e i 60 centimetri. Inoltre, nel periodo che va dal 6 al 22 febbraio, durante tutta la durata delle Olimpiadi, le previsioni meteorologiche indicano che le temperature a circa 1500 metri di altitudine rimarranno stabili, garantendo così condizioni ottimali per un buon innevamento e permettendo lo svolgimento regolare e sicuro di tutte le attività legate alla manifestazione sportiva.

Fig.2 – Campo di pressione al suolo con fronti DWD per sabato 7 febbraio ore 12 UTC

Il tempo a Verona nei prossimi sette giorni

Fino a venerdì sono ancora possibili piovaschi sparsi, accompagnati da nevicate che interesseranno le zone sopra i 1200-1400 metri di altitudine. Sabato si prevede una giornata instabile, con rischio di primi rovesci o brevi temporali nel corso del pomeriggio; domenica invece sarà caratterizzata da un tempo più soleggiato e stabile, con ampie schiarite. Lunedì e martedì della prossima settimana sono attese nuove precipitazioni, ma di debole intensità e quindi poco persistenti.

Nel prosieguo della settimana è previsto un netto miglioramento delle condizioni meteorologiche, con cieli più sereni e tempo più stabile. Le temperature rimarranno sostanzialmente stazionarie, con minime comprese tra 5 e 7 gradi e massime che si attesteranno intorno agli 11-12 gradi. I venti si intensificheranno provenendo da nord-est a partire da lunedì 9 febbraio, portando un cambiamento nella ventilazione locale. (fig.3 Meteogramma per Verona)

Fig.3 – Meteogramma per Verona

© RIPRODUZIONE RISERVATA