Sante Gaiardoni: l’omaggio a Villafranca di Verona
Una gigantografia, inaugurata in occasione delle Olimpiadi "Milano-Cortina 2026" omaggia il grande ciclista, scomparso nel 2023.

Una gigantografia, inaugurata in occasione delle Olimpiadi "Milano-Cortina 2026" omaggia il grande ciclista, scomparso nel 2023.

Villafranca di Verona rende omaggio a Sante Gaiardoni (1939-2023) campione di ciclismo e vincitore dell’oro olimpico a Roma nel 1960 e in occasione dell’ormai imminente inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 è stata scoperta una gigantografia, visibile sulla facciata del Palazzetto dello Sport della città castellana, nelle vicinanze del Parco urbano del fiume Tione.
Il ricordo dell’impresa sportiva è rappresentata dal disegno di Walter Molino (1915-1997) illustratore e pittore, celebre ritrattista di vicende storiche e protagonisti della storia d’Italia, tra cui un ritratto raffigurante il mitico Fausto Coppi. La tavola illustra l’arrivo vittorioso nella finalissima a velocità di Sante, con l’esultanza ben visibile, sulla destra, del commissario tecnico azzurro Guido Costa (1913-1999), che risultò l’allenatore più vincente nei velodromi grazie al suo carisma silenzioso e alla sua conoscenza profonda dell’universo ciclistico.
Gaiardoni fu l’unico corridore azzurro a vincere alle Olimpiadi di Roma 1960 ben due medaglie d’oro, sia nel chilometro da fermo che nella velocità, diventando un protagonista assoluto del ciclismo e portando in alto la bandiera italiana nel mondo durante tutto il decennio successivo. Oltre a Villafranca e alla Capitale, era molto legato a Milano, città simbolo della sua carriera di velocista e pistard. Nel corso della sua carriera agonistica sviluppò una sana rivalità con Antonio Maspes (1932-2000), sette volte campione del mondo e dieci volte campione italiano nella velocità, diventando un suo grande amico, con cui era solito condividere momenti di riflessione sportiva.

Diventato professionista dopo le Olimpiadi, vincerà due medaglie di bronzo e un argento nel 1970 ma a seguito di un infortunio si ritirò dalla carriera agonistica nel 1971. Dopo la sua gloriosa carriera, Gaiardoni portò avanti la sua grande passione per il ciclismo aprendo un negozio di biciclette a Milano, nel quartiere Giambellino, diventato un vero punto di riferimento per ciclisti e semplici appassionati di due ruote, a cui facevano affidamento per riparazioni e consigli. La sua passione politica lo portarono a candidarsi a sindaco del capoluogo meneghino nel 2006, venendo sconfitto da Letizia Moratti, che divenne sindaco di Milano.
L’inaugurazione della gigantografia ha suscitato interesse e partecipazione da parte di alcuni protagonisti illustri del ciclismo veronese che dichiarano stima e ammirazione per la sua figura di uomo dedito allo sport, tra cui Eros Poli, vincitore di un oro olimpico alle Olimpiadi di Los Angeles 1984, che ha presenziato all’inaugurazione, mentre il campione Elia Viviani, vincitore olimpico a Rio de Janeiro, Tokyo e Parigi ha inviato un videomessaggio per manifestare vicinanza e soddisfazione.
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