Il contatto con la cultura italiana aiuta a superare il dolore: ne è la prova la storia di Olena Borysova, pittrice di Kharkiv. La tragica fuga dall’Ucraina non ha cancellato la sua creatività, anzi: collegarsi alla tradizione dell’arte italiana le ha dato un nuovo respiro. Così è nata la mostra che permette al pubblico veronese di vedere la propria storia rispecchiata nelle opere di un’artista ucraina contemporanea.

La fuga dal dolore

Arrivare da lontano, sradicarsi per respirare l’atmosfera di una città dalle radici profonde, ascoltare le sue voci e poi riflettere sulla tela ciò che la sensibilità dell’artista coglie nei meandri delle strade e nelle aule delle chiese. Questo è il percorso di Olena Borysova, pittrice ucraina approdata a Verona nella primavera del 2022, dopo che Kharkiv, la sua città natale, è stata bombardata dall’esercito russo.

Olena ha condiviso con sua figlia Sofia e con altri profughi ucraini tutte le difficoltà del primo periodo: centro di accoglienza, code in questura, angoscia per i propri cari rimasti a casa. Ma anche in quel periodo drammatico Olena continuava a dipingere e Sofia continuava a studiare il violino. La guerra non ha spezzato la loro volontà di creare.

Ritrovarsi in una città antica

Grazie all’ospitalità di una famiglia veronese, le due donne hanno trovato casa – e serenità creativa – a Verona. Così Olena ha cominciato a esplorare i tesori dell’arte classica italiana. Ciò che conosceva bene grazie ai suoi studi qui non era più teoria, ma realtà tangibile.

Borysova cercava di carpire le suggestioni dalle atmosfere di Verona, dei suoi musei, biblioteche e archivi, ascoltando le voci che arrivavano dal passato. L’entusiasmo ha spinto la pittrice ad approfondire la conoscenza della storia veronese e cercare l’ispirazione nei volti e nei destini di chi ci visse prima di noi. Da lì, il passo verso la produzione di una nuova serie di quadri era breve.

Olena Borysova con figlia Sofia

Accolta dalla Società Belle Arti

Per rafforzare il legame nascente con Verona, Olena Borysova, che è già membro dell’Unione nazionale dei pittori dell’Ucraina, è entrata a far parte della Società Belle Arti. così è diventata così la prima artista proveniente dall’Europa dell’Est a entrare nello storico sodalizio creativo veronese.

Nell’anno successivo, Borysova ha frequentato un corso di affresco italiano, curato da Gianni Lollis, Presidente della Società, aggiungendo le tecniche italiane alla sua esperienza pregressa nell’affrescare le chiese in Ucraina.

Mostra personale in Sala Pighi

Mostra d'arti di pittrice ucraina Olnena Borysova

La sua originale visione della storia millenaria veronese è confluita nella mostra personale “Sussurri di Verona”, che sarà inaugurata il 5 febbraio prossimo alle 18:00 presso la Sala Pighi in piazza San Nicolò a Verona.

L’inaugurazione sarà allietata dal canto di due ospiti speciali: soliste della scuola di canto lirico A.Li.Ve., alla quale partecipa anche sua figlia. L’amicizia con questa scuola nasce dall’amore comune per la conservazione e la trasmissione della tradizione artistica.

Questa mostra veronese è la prima in Italia, dopo oltre 300 mostre organizzate da Borysova in altri paesi europei. Il titolo “Sussurri di Verona” non è casuale: evidenzia la capacità dell’artista di ascoltare l’ambiente nuovo per trarne ispirazione. Nelle sue opere, la pittura diventa un linguaggio di dialogo tra la memoria storica veronese e il presente, attraversato dall’esperienza della guerra, dell’esilio e della ricostruzione interiore.

La mostra sarà aperta dal 6 al 17 febbraio, dalle 11:00 alle 19:30. Nelle sale risuonerà musica lirica italiana, cantata dagli allievi di A.Li.Ve.

Approfondimento sull’arte ucraina

Il giorno dopo l’inaugurazione, venerdì 6 febbraio alle 17:00, nella sede della mostra si svolgerà la conferenza dal titolo “Ucraina. Arte attraverso i secoli”, a cura dell’associazione culturale “Ora Ucraina”. La missione di questa associazione, fondata di recente, è quella di creare uno spazio culturale di incontro, testimonianza diretta e comprensione reciproca.

La relatrice della conferenza sarà Kseniia Konstantynenko, docente di lingua e letteratura ucraina all’Università di Padova, ricercatrice dei rapporti culturali tra Ucraina e Italia, dell’arte italiana del Quattrocento e dell’arte ucraina dal Barocco all’Avanguardia.

Konstantynenko presenterà il volume “La cura della bellezza”, da lei curato insieme ad altri autori, dedicato all’arte ucraina del Novecento. Per cominciare, si farà un viaggio a ritroso nell’arte ucraina dell’ultimo millennio.Questo percorso che si snoda tra opere e artisti di grande rilievo, parte dall’antica Kyiv per arrivare ai giorni nostri, tra colori, forme e visioni intrecciate con la storia. Arrivati all’arte moderna, scopriremo le opere e i destini romanzeschi di artiste ucraine di straordinario talento, dai quali prende il testimone Olena Borysova.

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