L’energica perturbazione atmosferica legata alla depressione denominata “Kristin” si è spostata progressivamente verso la Grecia, generando accumuli significativi di precipitazioni soprattutto nel Veneto centro-orientale (fig. 1 isoiete del 28 gennaio – ARPAV).

Anche nella nostra zona si sono registrate precipitazioni, seppur in misura più contenuta rispetto alle aree maggiormente colpite: in pianura sono caduti complessivamente tra i 15 e i 20 millimetri di pioggia, mentre in montagna si è osservato un buon innevamento con nevicate abbondanti. I nivometri ARPAV hanno rilevato 57 centimetri di neve fresca sul Monte Tomba e circa 34 centimetri sul Monte Baldo.

Fig.1 Isoiete del 28 gennaio 2026 sul Veneto -ARPAV

La situazione sinottica attuale mostra una tregua piuttosto prolungata, della durata di circa quattro giorni, caratterizzata da una scarsa instabilità atmosferica. Tuttavia, poiché la porta atlantica rimane aperta (fig. 2, media della 500 hPa e sua anomalia dal 29 gennaio al 3 marzo), si prevede un nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche già a partire dal prossimo martedì.

L’andamento termico continua a mantenersi di qualche grado al di sopra della norma stagionale, con particolare riferimento soprattutto ai valori minimi della temperatura, che risultano più elevati rispetto alla media storica.

Fig.2 – Media della 500 hPa e sua anomalia dal 29 gennaio al 3 marzo

Il tempo a Verona nei prossimi sette giorni

In pianura, fino a lunedì prossimo, il tempo si presenterà variabile con una continua alternanza tra nubi e schiarite, che saranno particolarmente evidenti soprattutto a metà giornata. Il soleggiamento risulterà generalmente scarso, con una durata complessiva di sole che si aggirerà indicativamente tra le 2 e le 4 ore al giorno. Non si esclude la possibilità che si formino nebbie, soprattutto nelle zone rurali e nelle ore più fredde della giornata, come la notte e le prime ore del mattino. In montagna, invece, sono previsti addensamenti nuvolosi soprattutto nel pomeriggio, con possibili brevi precipitazioni sparse.

Per quanto riguarda martedì e mercoledì, sono attese nuove precipitazioni sotto forma di piogge e nevicate, con il limite della neve che si attesterà oltre i 1100-1300 metri di altitudine. Le temperature rimarranno sostanzialmente stazionarie, con valori minimi compresi tra 2 e 4 gradi e massimi che oscilleranno tra i 9 e i 10 gradi (fig.3 meteogramma per Verona). Infine, per martedì sono previsti venti moderati provenienti da nord-est.

Fig.3 – Meteogramma per Verona

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