Tra eventi e giovani promesse: il 2026 del ciclismo veronese
Da Giovanni Lonardi a Matilde Rossignoli: i nomi del ciclismo veronese da seguire nel 2026, oltre a tanti eventi tra città e provincia.

Da Giovanni Lonardi a Matilde Rossignoli: i nomi del ciclismo veronese da seguire nel 2026, oltre a tanti eventi tra città e provincia.

Sarà un anno particolare il 2026 per il ciclismo veronese, che potrebbe segnare l’inizio di un importante ricambio generazionale. A partire dall’assenza in gruppo del punto di riferimento del movimento locale: Elia Viviani ha appeso la bici al chiodo a fine 2025, concludendo la sua carriera – sfavillante sia su strada che su pista – con l’oro mondiale nell’Eliminazione a Santiago del Cile lo scorso 26 ottobre.
Ora il “Profeta” si dividerà tra il ruolo di direttore sportivo alla Ineos Grenadiers e quello di team manager della Nazionale. Chi potrà invece raccogliere il suo testimone in gruppo? Guardando fuori dai confini della provincia veronese non si può non pensare al friulano Jonathan Milan, Maglia Verde all’ultimo Tour de France e, in pista, prezioso componente del quartetto dell’inseguimento a squadre.
Guardando agli atleti veronesi invece il primo nome sulla lista è quello di Giovanni Lonardi, sprinter della Polti VisitMalta, reduce da un 2025 concreto, in cui sono arrivate 2 vittorie rispettivamente al GP di Plouay e nella seconda tappa del Tour of Istanbul. Il velocista di Marano di Valpolicella nel 2026 avrà ancora nel Giro d’Italia il suo obiettivo principale, con diversi arrivi a lui adatti come quelli di Burgas (1° tappa), Sofia (3° tappa), Milano (15° tappa) e Roma (21° tappa).

Tra gli esponenti della vecchia guardia scaligera troviamo Davide Formolo, chiamato al riscatto dopo un 2025 in cui solo in estate, nelle gare di un giorno spagnole, lo abbiamo trovato in Top10. Il suo 2026 è iniziato male per colpa di un incidente domestico che gli è costato una lesione al tendine dell’alluce. L’annata parte certamente in salita: per uno scalatore come lui può essere l’occasione per rilanciarsi con maggior forza.
In campo femminile è chiamata a confermarsi Debora Silvestri. La passista veloce di Isola della Scala, alla quarta stagione con la Laboral Kutxa Fundación Euskadi, da due anni riesce sempre a trovare almeno una vittoria a stagione (nel 2024 alla Pionera Race, nel 2025 al GP Ciudad de Eibar). Per quest’anno l’obiettivo è ambizioso, per sua stessa ammissione: guadagnarsi la convocazione in Nazionale per i Mondiali di Montreal.
Il nuovo che avanza è rappresentato invece da Edoardo Zamperini e Cesare Chesini. Entrambi debutteranno quest’anno nel professionismo; il primo direttamente nel World Tour avendo firmato con la formazione francese Cofidis mentre il secondo è nel roster della MBH Bank CSB Telecom Fort (l’ex Colpack Ballan), che da quest’anno sale tra le ProTeam, il secondo livello del ciclismo mondiale.
Zamperini arriva da un 2025 fatto di alti e bassi nella squadra development della Arkea B&B Hotels, compagine che a fine anno ha chiuso i battenti. Una vittoria nell’ultima tappa dell’Orlen Nations Grand Prix in Polonia e un Giro della Valle d’Aosta da protagonista ma non è arrivata la convocazione al Tour de l’Avenir né per i Mondiali in Ruanda.
Ci si aspetta invece una crescita continua da parte di Cesare Chesini, splendido vincitore di tappa e della classifica generale al Giro di Romania e primo anche al Visegrad 4 Bicycle Race in Slovacchia. Tanti piazzamenti nelle principali gare del calendario italiano (Memorial Maltinti, Trofeo Piva e GP di Capodarco) lo rendono un nome da seguire nel 2026.
In campo femminile attenzione alla campionessa italiana juniores in carica Matilde Rossignoli. Figlia d’arte, il padre Francesco fu professionista dal 1985 al 1990, Matilde Rossignoli vestirà anche quest’anno la divisa della BFT Burzoni e andrà a caccia di nuovi successi. Il 2025 l’ha vista protagonista anche sulle strade spagnole (prima alla Bizkaikoloreak) e francesi (12° agli Europei).
Con il passaggio dell’amica-rivale Chantal Pegolo al professionismo in maglia Isolmant Premac Vittoria, Rossignoli diventa uno dei nomi di punta del movimento juniores italiano, con vista sul World Tour per il 2027.
Infine, sempre parlando di giovanissimi, spazio a Patrik Pezzo Rosola – figlio d’arte di Paola Pezzo e Paolo Rosola – che proprio domenica 25 gennaio ha conquistato la classifica generale della Coppa del Mondo juniores di ciclocross. Terzo italiano di sempre a riuscirci dopo Davide Malacarne (2005) e Stefano Viezzi (2024), Pezzo Rosola è uno dei campioni di domani capaci di affiancare all’attività su strada quella tra il fango e la sabbia del ciclocross. Il suo 2025, specie tra maggio e settembre, lo ha visto sempre nelle prime posizioni nelle gare nazionali ed internazionali della sua categoria, con il climax della vittoria al GP Caffè Borbone in agosto.
Con l’inizio della stagione crossistica Pezzo Rosola si è scatenato, vincendo 2 tappe (Dendermonde e Benidorm) e chiudendo altre due volte sul podio (2° ad Hoogerheide e 3° a Flamanville) in Coppa del Mondo, oltre a confermarsi campione italiano. Insieme a Stefano Viezzi, Filippo Grigolini e Mattia Agostinacchio, Patrik Pezzo Rosola è il futuro del ciclocross italiano.
Nel 2025 Soave, Cologna Veneta e San Bonifacio sono state attraversate dal percorso del Giro d’Italia, con migliaia di persone sulle strade ad accogliere la Carovana Rosa. Quest’anno sarà invece il Giro d’Italia Women – nella sua nuova collocazione a inizio giugno – ad animare la provincia veronese.
L’appuntamento è per giovedì 4 giugno, per la sesta tappa da Ala a Brescello. La corsa percorrerà tutta la sponda veronese del Lago di Garda, da Malcesine a Peschiera Del Garda, prima di inoltrarsi tra le colline moreniche in provincia di Mantova fino all’arrivo a Brescello.
Il finale di stagione potrebbe rivedere Verona protagonista con il Giro del Veneto, sia maschile che femminile. Nel 2025 il circuito mondiale delle Torricelle ha riservato grande spettacolo con le vittorie in Corso Porta Nuova di Isaac Del Toro e Silvia Persico. Tutto dipenderà dalle scelte organizzative della PP Sport Events.
In attesa di sapere se il percorso del Giro Next Gen, riservato agli Under 23, tornerà a Verona e dintorni dopo l’arrivo a Fosse del 2024; i migliori talenti tra i 18 e i 23 anni si daranno battaglia al Palio del Recioto di Negrar, classico appuntamento del martedì dopo Pasqua (7 aprile).
Tante le gare in cui ammirare in azione i campioni e le campionesse di domani: la Vicenza-Bionde il 26 aprile (U23 uomini), il GP General Store a Sant’Ambrogio di Valpolicella l’1 maggio (U23 uomini), il GP Città Rosa di Bovolone il 3 maggio (Junior donne), la cronoscalata GP Consorzio Marmisti a Lugo di Grezzana il 6 giugno (Junior donne) e il Trofeo Ball Beverage a Nogara il 17 luglio (Junior donne).
Spazio anche per le ruote grasse con gli Internazionali MTB di Verona il 14 marzo. La seconda tappa del circuito Italia Bike Cup assumerà quest’anno ancora più importanza all’interno del calendario nazionale alla luce della chiusura degli Internazionali d’Italia Series, che ha comportato la perdita della tappa di San Zeno di Montagna.
Confermata invece la prima tappa della Coppa Europa di BMX presso l’AGSM AIM BMX Olympic Arena dal 12 al 15 marzo. Un appuntamento che vede sempre tanti italiani protagonisti, in particolare lo scorso anno Marco Del Tongo (uomini 15-16 anni), Francesca Cingolani (donne U23) e Giacomo Fantoni (uomini Elite). Un ricco menù su due ruote per soddisfare ogni appassionato: il 2026 si preannuncia un’altra grande annata di ciclismo a Verona.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
