Il Liberamente Film Festival è un nuovo appuntamento dedicato al cinema indipendente, organizzato dall’associazione culturale Liberamente Cavaion. In programma il 17 e 18 gennaio negli spazi di Corte Torcolo, il festival propone due giorni di proiezioni, incontri, musica e momenti di confronto, pensati come occasione di dialogo tra pubblico e autori.

Al centro c’è l’idea di uno spazio culturale aperto e accessibile, capace di mettere in relazione il cinema del territorio con sguardi e opere provenienti da contesti più ampi. È uscito un programma incredibile, siamo veramente entusiasti. Questo festival nasce attorno al concorso di cortometraggi che abbiamo pensato due anni fa e che ora è alla terza edizione. Abbiamo pensato di dargli più respiro e di creare un festival come quello che facciamo in estate, Art&Sound, che però è dedicato soprattutto alla musica rivela la presidentessa dell’associazione Sara Lonardi.

Il cuore del festival: Liberamente Short Selection

Il cuore del Liberamente Film Festival è il Liberamente Short Selection (LSS), il concorso di cortometraggi indipendenti che arriva quest’anno alla sua terza edizione. Il logo e simbolo dell’evento è un piccolo ufo, metafora dell’esplorazione di altri mondi, dell’alienità; il suo raggio è un richiamo a quello di luce proiettato al cinema. Dopo le esperienze delle edizioni precedenti, il concorso si amplia e raddoppia le sezioni: LSS Local, dedicata alle produzioni del territorio, e LSS Global, aperta a opere provenienti da contesti internazionali. Una crescita che si riflette anche nella partecipazione: nonostante si tratti delle prime edizioni, sono stati mandati centinaia di cortometraggi.

A. Laplace – vincitore dell’edizione di LSS 2025

A valutarli è una giuria tecnica eterogenea composta da Carlotta Guaraldo, montatrice e videomaker; Tomas Rigoni, fotografo attivo in ambito cinematografico e graphic designer; Giada Valery Garcia Cedano del Circolo del Cinema di Verona; Luigi Turri di Bridge Film Festival, curatore e ideatore di diverse rassegne cinematografiche veronesi; Gianluca Solla, professore di Filosofia Teoretica all’Università di Verona e fondatore della rivista Philm.Rivista di filosofia e cinema.

Al centro non ci sarà solo la proiezione dei corti, ma il confronto diretto tra autori e pubblico, pensato come parte integrante dell’esperienza del festival. Una scelta che mostra l’attenzione di LFF verso il cinema indipendente inteso come spazio di ricerca, dialogo e relazione, più che come semplice vetrina competitiva.

Un programma da cinema

Il festival si apre sabato con Le città di pianura di Francesco Sossai, road movie veneto che attraversa paesaggi e disillusioni della provincia. Il film perfetto per dare il via al Liberamente Film Festival, anche grazie alla presenza in sala dell’attore Pierpaolo Capovilla, pronto a dialogare con il pubblico al termine della proiezione.

La serata prosegue, dopo un venetissimo risotto al radicchio che sarà possibile mangiare attraverso un piccolo contributo, con la Liberamente Short Selection – Local, che porta sullo schermo i cortometraggi veronesi selezionati, offrendo al pubblico un confronto diretto con gli autori. A chiudere la giornata, la performance Altre Giuliette di Francesco Ronzon, un live immersivo che intreccia musica acustica, elettronica e proiezioni.

La domenica ha un respiro ben più internazionale. Si apre con la matinée dedicata a Sogni di Akira Kurosawa, un’esperienza collettiva di visione di un classico del cinema giapponese, mentre nel pomeriggio il pubblico potrà partecipare al Caffè con la giuria, un’occasione per conoscere la giuria e confrontarsi con i suoi membri, che rappresentano modi diversi di fare cinema nel nostro territorio.

Tra gli appuntamenti principali c’è la proiezione del documentario Put Your Soul on Your Hand and Walk di Sepideh Farsi, che offre una testimonianza diretta della vita a Gaza attraverso le videochiamate della giovane fotoreporter palestinese Fatma Hassouna. Alla visione partecipano il distributore italiano del film Wanted Cinema e l’associazione veronese Sanitari per Gaza.

Dopo il live di Krano, con il suo folk in dialetto veneto, autore della colonna sonora de Le città di pianura, il festival si chiude con la premiazione della sezione Global della Liberamente Short Selection. Verranno proiettati i cortometraggi internazionali in finale, sui quali si esprimeranno anche gli stessi registi.

Ospiti, collaborazioni e rete culturale

Quello che esprime il neonato festival è la rete di relazioni da cui nasce. Dal nostro primo cineforum nel 2018 abbiamo iniziato a intessere relazioni con le persone che si occupano di cinema nel nostro territorio. Il concorso di corti dedicato alle opere locali è uno sguardo a chi fa o vorrebbe fare il cinema qui dicono i ragazzi e le ragazze dell’associazione. Negli anni hanno invitato professori, esperti, registi ai loro cineforum; nelle due passate edizioni del concorso si sono impegnati a parlare con tutti gli autori e le autrici dei cortometraggi finalisti.

I ragazzi e le ragazze di Liberamente Cavaion

Le proiezioni sono arricchite dalla presenza di Pierpaolo Capovilla, attore de Le città di pianura, di Mariasilvia Scuderi di Wanted Cinema, ma anche di Francesco RonzonKrano, che aprono il festival alla dimensione musicale.

L’associazione collabora con le dinamiche realtà del Circolo del Cinema di Verona, Bridge Film Festival, Quock Production e con l’associazione Sanitari per Gaza. Il cinema si fa in tanti, in tutte le sue fasi.

Tutto quello che serve sapere per il Liberamente Film Festival

Il Liberamente Film Festival si svolge il 17 e 18 gennaio a Corte Torcolo, a Cavaion Veronese. Si può accedere con la tessera di Liberamente del 2026, sottoscrivibile anche in loco. Durante entrambe le giornate è prevista la possibilità di pranzare e cenare negli spazi del festival con un piccolo contributo. Il programma completo e gli aggiornamenti sono disponibili online sul sito dell’associazione e sulle pagine social Instagram e Facebook.

Il Liberamente Film Festival porta il cinema al centro come momento di incontro e condivisione. Tra cortometraggi, film, incontri e sperimentazioni, LFF unisce territorio e mondo, usando il cinema, e in particolare il corto, per raccontare il presente e creare comunità, anche solo per il tempo di una visione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA