Cosa pensa un adolescente della sua vita e del mondo attorno a sé? Quanto la tecnologia lo aiuta o lo isola? E l’affettiva come la vive? A queste e ad altre domande risponde la XVI edizione dell’Atlante dell’Infanzia a rischio in Italia, dal titolo “Senza filtri”, diffuso di recente da Save the Children, l’organizzazione che da oltre cento anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

L’Atlante ha indagato sull’età dell’adolescenza attraverso un’analisi dei dati e un viaggio in ascolto delle voci di ragazze e ragazzi tra i 15 e i 19 anni. Il risultato che ne è uscito è una fotografia ricca e complessa, di adolescenti onlife, da una parte consapevoli delle difficoltà della fase che attraversano e alla ricerca di nuove strade e spazi di condivisione, dall’altra a rischio di isolamento. Qui una breve sintesi.

Intelligenza Artificiale. Poco meno del 42% dei ragazzi e delle ragazze tra i 15 e i 19 anni intervistati affermano di essersi rivolto a strumenti di Intelligenza Artificiale per chiedere aiuto in momenti in cui si sentiva triste, solo/a o ansioso/a. Una percentuale simile, oltre il 42%, per chiedere consigli su scelte importanti da fare: relazioni, sentimenti, scuola, lavoro. Altro dato è che quasi un ragazzo su tre utilizza tutti i giorni, o quasi, strumenti di IA.

Benessere psicologico. Il 60% degli adolescenti è soddisfatto o molto soddisfatto di sé, con percentuali più elevate tra i ragazzi (71%) rispetto alle ragazze (50%), ma al 9% è capitato di isolarsi volontariamente anche per brevi periodi per problemi di natura psicologica, senza andare a scuola né vedere nessuno; il 2% degli adolescenti si è isolato per oltre sei mesi. Nell’ultimo anno il 12% ha usato psicofarmaci senza prescrizione medica, con una percentuale più alta tra le ragazze (16,3%). Un divario di genere che si riscontra anche quando li si interroga sul proprio benessere psicologico: poco più di una ragazza su tre mostra di avere un buon equilibrio psicologico (34%), contro il 66% dei ragazzi, che è la più ampia differenza di genere rilevata tra tutti i Paesi europei, oltre 30 punti percentuali. In totale, poco meno della metà dei ragazzi e delle ragazze mostra un buon livello di benessere psicologico.

La vita dei nativi digitali si svolge in una dimensione onlife, in cui non ci sono più barriere tra mondo fisico e virtuale. Il 38% dei 15­-19enni afferma di guardare spesso il cellulare in presenza di amici o parenti e il 27% si sente nervoso quando non lo ha con sé. Il 47% è stato/a vittima di cyberbullismo, un dato in aumento dal 2018, quando le vittime erano il 31%. Il 30% ha fatto ghosting, bloccando una persona improvvisamente senza fornire spiegazioni. Il 37% dei 15-19enni trascorre tempo sui siti porno per adulti, percentuale che sale al 54,5 % nel caso dei ragazzi, rispetto al 19,1% delle ragazze. L’8% si collega ad app di incontri (10,7% dei ragazzi, 5,3% delle ragazze).

Scuola. Il tasso di dispersione alla fine delle superiori è dell’8,7% con differenze molto ampie sia tra le regioni del Paese (dal 2,3% di Friuli-Venezia Giulia e Trentino al 17,6% della Campania e 15,9% della Sardegna), che tra i diversi indirizzi, dal 3,9% nei licei al 10,8% negli istituti tecnici fino al 22,8% negli istituti professionali.

L’aspetto culturale. Un adolescente su due non ha mai visitato mostre o musei nel 2024, il 21% non è mai andato al cinema, il 46% non legge libri al di là di quelli scolastici.Meno della metà (47,6%) dei giovani tra i 15 e i 24 anni ha fatto una gita o una vacanza di almeno una notte, in Italia o all’estero, rispetto all’81% dei giovani spagnoli e il 90% degli olandesi.

Le relazioni. Gli amici restano per i ragazzi e le ragazze un punto fermo nelle acque incerte dell’adolescenza: più di otto su dieci sono soddisfatti del loro rapporto con gli amici. Positiva anche la relazione con i genitori, il 78% se ne dichiara soddisfatto o molto soddisfatto, anche se il 31% dichiara di aver avuto gravi problemi nel rapporto con loro. Emerge però tra gli adolescenti l’eccessivo peso delle aspettative genitoriali.

Lo sport.Quasi un adolescente su cinque è del tutto sedentario, cioè non fa alcun tipo di attività fisica, nemmeno saltuariamente. Ben il 18% dei 15-17enni non ha mai praticato sport nella sua vita. Dal punto di vista del genere, in tutte le fasce di età, sono le ragazze a fare meno sport rispetto ai loro coetanei maschi.

Viaggi. Gli adolescenti che vivono in Italia viaggiano meno rispetto ai coetanei europei: se nella media dell’Unione Europea tra i 15­-24enni ben 7 su 10 hanno passato nel 2023 almeno una notte lontano da casa in gita o in vacanza, in Italia sono meno della metà, tra le percentuali più basse del continente, ben distanti da coetanei francesi (85%) e spagnoli (81%) o olandesi (90%).

«Le disuguaglianze economiche, educative e sociali si fanno più pesanti proprio in questa fase cruciale della crescita, rischiando di compromettere il futuro», ha dichiarato Raffaela Milano, direttrice del Polo ricerche di Save the Children. «È quindi necessario colmare questi divari e garantire a tutti gli adolescenti l’opportunità di studiare, viaggiare, fare sport, sperimentarsi, come loro stessi ci chiedono a gran voce». 

È possibile scaricare la versione integrale dell’Atlante dell’Infanzia (a rischio) in Italia 2025 “Senza filtri” da questo sito internet: www.savethechildren.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/xvi-atlante-dell-infanzia-a-rischio-senza-filtri