“Stories of Surrender – The Show”: a Verona un concerto per l’anima
Il 28 novembre al Teatro Blu serata benefica con le note degli U2. Il ricavato andrà all'Associazione Italiana Cyberbullismo e Sexting.

Il 28 novembre al Teatro Blu serata benefica con le note degli U2. Il ricavato andrà all'Associazione Italiana Cyberbullismo e Sexting.

C’è un punto in cui la musica smette di essere solo suono per diventare gesto, relazione, impegno. È da questa consapevolezza che nasce “Stories of Surrender – The Show”, lo spettacolo dedicato alla storia e ai valori degli U2, che torna a Verona venerdì 28 novembre al Teatro Blu (piazza Papa Giovanni XXIII, zona Borgo Roma), in una serata dalla finalità benefica.
Dopo il successo del concerto dello scorso aprile al Teatro Camploy – evento sold out a sostegno del reparto di Chirurgia del Pancreas dell’Ospedale di Borgo Roma e de “L’Acero di Daphne ODV” – la band e l’Associazione Culturale Quinta Parete rinnovano la formula che unisce musica, teatro e sensibilità civile. Questa volta il ricavato sarà devoluto all’AICS – Associazione Italiana Cyberbullismo e Sexting, impegnata nella tutela dei giovani che cadono vittima di violenza digitale.
“Stories of Surrender – The Show” è molto più di un tributo musicale: è un format narrativo e performativo che intreccia l’esecuzione dei brani storici degli U2 a momenti teatrali e letture tratte dalle autobiografie dei membri della band, in un racconto che attraversa la loro vita artistica e personale. «Vogliamo portare sul palco gli ideali dei quattro irlandesi – l’amore autentico, la libertà, la resilienza – valori che oggi sono ancora rivoluzionari», spiegano gli artisti del progetto. «La musica, come il coraggio, deve restare al centro del villaggio, dove tutti possano incontrarsi.»
A credere fortemente in questa sinergia tra arte e solidarietà è Federico Martinelli, presidente di Quinta Parete, che da anni promuove eventi culturali dal forte valore umano: «Questo show è un ponte tra musica, teatro e solidarietà. In questi anni abbiamo sostenuto cause legate alla salute fisica; oggi vogliamo accendere i riflettori anche sul benessere psicologico dei più giovani, un male più silenzioso, meno evidente e pertanto ancor più subdolo e pericoloso. Il cyberbullismo è una ferita silenziosa, che la musica può aiutare a raccontare e a lenire.»
Negli ultimi tre anni, l’Associazione Quinta Parete ha infatti orientato sempre più il proprio percorso verso progetti che parlano di fragilità e cura, sia fisica che emotiva. Dai concerti benefici. per la sanità veronese e veneta, agli eventi dedicati alla salute mentale e alle relazioni sociali, il gruppo guidato da Martinelli ha costruito una rete solidale tra artisti, professionisti e cittadini. Un modello di cultura partecipata in cui l’arte diventa strumento di consapevolezza e inclusione.

La scelta di destinare il ricavato all’AICS risponde a questa missione: sensibilizzare attraverso la musica. Come ricorda Andrea Bilotto, presidente dell’associazione: «Il sexting e il cyberbullismo coinvolgono sempre più adolescenti, con conseguenze devastanti. La vergogna, la paura del giudizio, l’emarginazione sociale: tutto questo può segnare la vita di un ragazzo. Serve più ascolto, più empatia… e anche la cultura può fare la sua parte.»
Sul palco, accanto alla potenza dei brani degli U2, prenderanno vita le voci e le emozioni di Luca Isidoris (voce), Ivan Montafia (chitarra), Sergio Fanini (basso), Alessandro Ridolfi (batteria) e le interpreti Elena Modugno e Alessandra Marognoli della compagnia teatrale Tabula Rasa che cureranno le parti recitate. Sarà un viaggio musicale e interiore, una serata che invita non solo ad ascoltare ma a partecipare. Ogni biglietto venduto, ogni applauso, ogni emozione condivisa diventerà parte di un disegno più grande: quello di una comunità che sceglie di non restare indifferente. «Abbiamo bisogno di tutti – conclude Martinelli – perché la musica può davvero diventare una voce potente contro il silenzio del dolore. E quando arte e solidarietà si incontrano qualcosa di buono accade sempre.»
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