Nel cuore di Verona sorge il Cimitero Monumentale della città costruito a partire dal 1828 su
progetto dell’allora architetto Giuseppe Barbieri. Un luogo dal fascino antico e particolare custode di storie spesso poco conosciute se non quando dimenticate, ma al contempo significative per il loro valore sociale, culturale e civile. In quest’ottica, di valorizzazione e condivisione della conoscenza, si inserisce la visita guidata organizzata per domani, sabato 15 novembre alle ore 10, da Bibilioteca Leopoldina Naudet in collaborazione con Fondazione Toniolo.

Una vera e propria passeggiata immersi tra arte, storia e memoria nel cuore del Cimitero Monumentale per scoprire curiosità e anedotti interessanti tra i quali il Pantheon Ingenio Claris oppure il Sacrario Militare guidati dalle professoresse Anna Maria Campanella e Giulia Gambarotto.

Cimitero monumentale di Verona. Foto di Osvaldo Arpaia

La proposta vuole offrire anche l’occasione per ripensare la presenza femminile dando a questa un maggiore valore e significato perché, spesso, serve ricordare non si tratta semplicemente di un elenco di nomi o tombe, ma di un invito a interrogare il tempo passato e la memoria per capire come e dove le donne hanno lasciato tracce della loro esistenza, tracce che se non vengono conosciute rischiano, oggi come ieri, di continuare a restare invisibili.

Proprio per questo motivo il percorso permetterà di potersi soffermare, ad esempio, sulla tomba di Giuseppina Orlandi, crocerossina diventata simbolo di dedizione e coraggio così come di altre donne che hanno lasciato un segno nella vita della città.

In un momento storico in cui anche le stesse ricerche storiche e di genere acquisiscono sempre maggiore importanza questa esperienza può diventare l’occasione per collegare piccole storie personali a temi attuali e di maggiore portata come quello dell’emancipazione e dell’indipendenza femminile senza dimenticare che anche imparare ad osservare i luoghi di memoria e i loro dettagli può diventare un modo per prendere consapevolezza di come certe presenze siano state marginalizzate nel corso del tempo e quanto l’architettura commemorativa possa essere considerata luogo di rappresentazione sociale.

L’iniziativa conferma, ancora una volta, l’impegno portato avanti dalla Biblioteca Leopoldina Naudet nel voler creare occasioni di conoscenza, confronto e dialogo aperte alla cittadinanza valorizzando le numerose figure femminili che hanno contribuito alla storia culturale della città. Un impegno che attraverso la cultura diventa strumento di consapevolezza collettiva capace di riportare alla luce ciò che per troppo tempo è rimasto ai margini, ricucendo vuoti di memoria e offrendo nuovi sguardi sul nostro passato.

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