Negli ultimi anni si parla spesso della crisi dei piccoli festival musicali, schiacciati dai costi sempre più alti e da una concorrenza spietata. Molte rassegne locali hanno chiuso i battenti, lasciando interi territori senza occasioni di cultura, socialità e buona musica. In questo scenario difficile, c’è però chi è riuscito ad andare controcorrente. Parliamo di Andarò Festival, una realtà giovane che, dal 2023, ha saputo radicarsi e crescere grazie all’entusiasmo e alla visione di tre amici: Andrea Canali, Rocco Artioli e Davide Zambelli.

Andarò è prima di tutto un’associazione culturale, nata il 28 agosto 2023 (esattamente due anni fa), con l’obiettivo di dare spazio all’arte in tutte le sue forme e metterla in dialogo con la città. «L’idea – racconta Rocco – era di riqualificare spazi comunali poco conosciuti e poco frequentati e trasformarli in luoghi di incontro ed espressione artistica». Il festival si propone infatti come un contenitore aperto, capace di accogliere progetti, artisti e associazioni, creando connessioni e liberando energie latenti.

Dalla musica alle esposizioni, dai talk ai laboratori, Andarò non è solo un festival ma un esperimento di comunità culturale. Andrea lo definisce «uno spazio per realtà di piccole dimensioni che, da sole, non riuscirebbero a organizzare eventi ma che insieme possono crescere e ampliare il proprio pubblico».

Quella pensata da Rocco, Andrea e Davide sembra proprio essere una formula che funziona. Gli appuntamenti sono due ogni anno. A Maggio lasciano spazio agli emergenti del territorio veronese: concerti, workshop e attività pensate per i giovani artisti locali. A Settembre invece il cartellone si allarga, con la presenza di musicisti italiani e internazionali e un programma che va oltre il palco: mercatini artigianali, esposizioni artistiche, yoga, laboratori creativi per bambini e adulti, stand-up comedy, live painting e talk su temi cruciali come ecologia, viaggio e tutela degli spazi pubblici.

«Cerchiamo di selezionare artisti che trasmettano passione – spiega Davide – lo facevo già con il Veronetta Summer Fest e continuo a farlo qui. Il pubblico percepisce subito l’autenticità».

Il percorso di Andarò si intreccia con i luoghi che lo hanno ospitato. Il debutto, nel settembre 2023, è stato al Giarol Grande, seguito l’anno dopo da Villa Are con “FuoriOnda” e dal suggestivo Castello di Montorio, dove nel 2024 si è svolta la seconda edizione del festival. Nel maggio scorso, sempre a Villa Are, è andato in scena “FuoriRotta”. Ora l’appuntamento è fissato per il 12, 13 e 14 settembre 2025, di nuovo al Castello di Montorio, con un’edizione che promette di crescere ancora.

Il programma prevede musica indipendente di molti generi diversi – il cuore pulsante della rassegna – ma anche esposizioni d’arte, laboratori, artigianato e un focus particolare sull’Ecuador e l’Amazzonia, che con le esposizioni d’arte, i laboratori per ragazzi e adulti e l’artigianato, sono i temi scelti come filo conduttore di questa edizione.

Se andiamo dietro le quinte, scopriamo che Andarò è un festival interamente autofinanziato dai tre organizzatori: niente sponsor, solo le entrate di bar e cucina, integrate dal prezioso aiuto dei volontari, circa quaranta a ogni edizione. «Chi lavora di più viene premiato», raccontano con orgoglio. Una scelta coraggiosa che garantisce indipendenza e libertà artistica, ma che richiede grande attenzione ai costi e una comunicazione efficace. In questo, i social si sono rivelati l’arma vincente: canali diretti e trasversali, capaci di raggiungere un pubblico eterogeneo.

Ma il festival si prefigge di andare oltre la musica. Un aspetto centrale di Andarò è il legame con il territorio. La natura e i luoghi storici in cui si svolge il festival non sono scenografie accessorie, ma parte integrante dell’esperienza. «L’ambiente naturale conferisce il giusto mood», sottolineano gli organizzatori. A questo si aggiunge una passione comune per i viaggi e la musica, linguaggi universali che diventano strumenti di incontro e trasformazione.

Gli organizzatori sono costantemente proiettati al futuro del festival. Nonostante la giovane età, Andarò è già diventato un appuntamento riconosciuto, capace di resistere alla crisi del settore e di offrire una proposta culturale ricca e diversificata. L’obiettivo è chiaro: crescere senza perdere indipendenza, continuare a far vivere spazi cittadini e coinvolgere un pubblico sempre più ampio.

L’appuntamento è quindi per il 12, 13 e 14 settembre 2025 al Castello di Montorio: tre giorni di musica, arte e comunità, in cui la cultura diventa occasione di festa e di futuro.

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