Oltre i confini geografici e culturali, oltre le frontiere imposte dagli uomini e dalle guerre, si apre un mondo di possibilità e di riflessione. È proprio questo l’invito speciale e appassionato che il Film Festival della Lessinia (FFDL) rivolge al suo affezionato pubblico nella sua trentunesima edizione, che si svolgerà dal 22 al 31 agosto a Bosco Chiesanuova.

L’evento prevede un ricco programma di circa cento appuntamenti tra proiezioni cinematografiche, incontri con autori e esperti, escursioni guidate immersi nella natura, mostre artistiche, laboratori creativi e concerti dal vivo. Il tema centrale scelto per il 2025 è proprio “il confine”, un argomento affrontato e declinato in molteplici sfaccettature e dimensioni: dai confini fisici tangibili a quelli spirituali profondi, dagli aspetti antropologici che definiscono le identità culturali fino alle sfide ambientali che segnano i limiti del nostro pianeta.

Una riflessione quanto mai necessaria, in un tempo attraversato da conflitti, crisi umanitarie e nuovi esodi. Il Festival, aderendo alla campagna R1PUD1A di Emergency insieme ad altri festival italiani, rilancia l’articolo 11 della Costituzione e riafferma il rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.

Una rassegna internazionale, un cuore locale

Sono 86 i film selezionati da 35 Paesi – tra cui otto anteprime mondiali e ventotto italiane – scelti tra circa mille opere. Nove arrivano da cinematografie emergenti (come Giordania, Benin, Vietnam, Ciad), con una netta parità di genere tra i registi: 50 uomini e 47 donne. I

film, divisi in sette sezioni, raccontano le storie delle montagne del mondo e delle persone che le abitano: tra questi, 23 titoli concorrono per i principali premi internazionali, tra cui la Lessinia d’Oro e la Lessinia d’Argento, assegnati da una giuria internazionale composta da autori e critici provenienti da Germania, Messico, Francia, Ucraina e Italia.

Alessandro Anderloni, durante la conferenza stampa di presentazione del FFDL 2025

La sezione Concorso ospita opere dedicate alla tragica attualità del Medio Oriente, mentre FFDLgreen affronta i temi della sostenibilità ambientale, con film realizzati secondo criteri ecosostenibili. Alle Montagne italiane è dedicata un’intera sezione che esplora il legame tra uomo e territorio, mentre FFDL+ propone corti e animazioni per bambini e adolescenti.

Tra ospiti d’eccezione e memoria collettiva

Protagonista dell’incontro “Parole alte” il 27 agosto sarà Moni Ovadia, attore, musicista e intellettuale che porterà al Festival la sua riflessione sulla condizione dei migranti e sulle tragedie contemporanee. Ovadia – che da ebreo ha recentemente denunciato il “genocidio intenzionale” in atto a Gaza – si unisce idealmente all’appello per la pace che il FFDL lancia quest’anno da Bosco Chiesanuova.

Il 31 agosto Marco Paolini, ospite d’onore, riceverà il Premio “Protagonisti del Tempo” e accompagnerà la proiezione di Mar de Molada di Marco Segato. Paolini torna sui temi della montagna e della memoria, centrali nella sua produzione teatrale e narrativa.

Presente anche l’antropologo Marco Aime, autore del saggio Confini. Realtà e invenzioni, che interverrà sul significato culturale e simbolico delle frontiere.

Storia e natura: tra ghiacciai e abissi

Il Festival celebra quest’anno anche alcuni importanti anniversari. A cento anni dalla prima discesa nella Spulga della Preta, una delle cavità più profonde d’Italia, sarà allestita la mostra Cento anni nell’abisso, con immagini a 360° e installazioni multimediali. Spazio anche al Centenario dei ghiacciai, con mostre e convegni in collaborazione con Cai Veneto e Sat Trento, per riflettere sulla crisi climatica e sulla necessità di preservare le risorse naturali.

Un altro evento speciale ricorderà i cinquant’anni dalla scomparsa di Emilio Lussu, scrittore e politico, attraverso un reading ispirato a Un anno sull’Altipiano, testo fondamentale della letteratura di guerra.

Un festival che parla al presente

Il Film Festival della Lessinia si conferma, ancora una volta, molto più di una semplice rassegna cinematografica: rappresenta un vero e proprio osservatorio sul mondo, visto attraverso la lente unica e suggestiva della montagna.

È uno spazio aperto e accogliente dove la cultura si trasforma in uno strumento potente di riflessione collettiva e di azione civile concreta. Con il confine come tema centrale e guida, la trentunesima edizione del festival si propone di tracciare nuove mappe possibili per abitare il presente con consapevolezza e immaginare un futuro che vada oltre le divisioni e le barriere.

E tutto questo avviene partendo da un altopiano suggestivo, situato tra i boschi rigogliosi e le vette imponenti della Lessinia, che ogni anno si trasforma in un crocevia vivace di storie, visioni e voci provenienti da ogni angolo del mondo, creando un incontro ricco di diversità e significato.

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